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Ruviano

ABITANTI: 2000
SUPERFICIE: kmq 24
DISTANZE: 23 km da Caserta, 38 km da Benevento, 50 km da Napoli
PRINCIPALI ATTIVITA' PRODUTTIVE: agricoltura, commercio, artigianato.

SEDE MUNICIPIO: Piazza Roma
Tel. 0823 860021 - Fax 0823 860444

Ruviano è situata sulla riva sinistra del fiume Volturno ad un'altezza di circa 100 metri sul livello del mare. Nel Comune va compresa Alvignanello, unica frazione riconosciuta, sita sulle falde orientali del territorio comunale. Esiste però un ulteriore agglomerato, San Domenico, che presenta le caratteristiche di polo aggregante della popolazione rurale dei dintorni e che quindi, di fatto, può considerarsi un'altra frazione.
 

Etimologia del nome
L'appellativo geografico che oggi distingue il paese è di origine recente. L'abitato, dall'epoca della sua fondazione al 14 Dicembre 1862, è stato sempre denominato Raiano, soprannome ancora prevalentemente in uso nella terminologia dialettale.
In merito alla derivazione del nome, la leggenda predominante, accettata e condivisa dalla maggior parte degli storici antichi e moderni, è quella secondo cui la parola Raiano deve farsi derivare da Ara Iani. Ne è prova il ritrovamento di un fanum, un centro di culto campestre al dio italico Giano. Un'altra leggenda, del tutto fantastica, è quella secondo cui il nome Ruviano deve farsi derivare da Rufrano, villaggio edificato dopo la distruzione di Rufrae da alcuni superstiti di questa città.
Attualmente, l'ipotesi più accreditata fa derivare il nome Raiano da un gentilizio italico. E' stata ipotizzata la derivazione dal personale latino Raius con il suffisso aggettivale -anus . Ciò presupporrebbe l'appartenenza del territorio sul quale sorse in seguito l'abitato a qualcuno della famiglia dei Raii, la cui presenza era molto diffusa nell'Italia centro-meridionale e ben nota nella Campania settentrionale.
Nella bolla di Santo Stefano è citato Raianu. Nel Catalogus Baronum viene nominato un certo Giovanni Garardo, feudatario de Raiano. In una pergamena del 6 marzo 1243 e in un'altra dell'aprile 1259 appare Raiano. Nelle Rationes Decimarum Italiae (1326-1327) si legge "In Archipresbiteratu Rayani, Ab ecclesia S. Leonis de Rayano, S. Nicolai de castro Rayani".
In un atto notarile si nomina Raiano, come pure nella visita ad limina del Vescovo Ottavio Mirto del 1590.
Nel 1609 troviamo citato, invece, Rajano nella visita del vescovo Orazio d'Acquaviva. Anche successivamente, nel corso dei secoli XVII e XVIII e nella prima metà del XIX secolo, vengono utilizzati comunemente i termini Raiano, Rayano e Rajano.
Il cambiamento di denominazione che ha portato il nome alla forma attuale, è avvenuto dopo l'Unità d'Italia, il 14 dicembre 1862, con Regio decreto n.1078.
L'etimo Alvignanello deriva probabilmente da Vignanello, ossia piccola vigna, perché per molto tempo la coltivazione della vite ha rappresentato per i suoi abitanti la principale fonte di occupazione. Ancora oggi sono noti i cospicui vigneti di cui è cosparso il suo territorio e l'ottimo vino prodotto.

Prodotti tipici locali
Pane casereccio, freselle, taralli, struffoli, olive nere essiccate, salsiccia, formaggio locale, vino e olio.

BIBLIOGRAFIA: Le informazioni su Ruviano contenute in questo Sito sono tratte dal volume di Michele Russo: "Ruviano olim Raiano" - Tra storia e tradizioni" - Ed. Fiorentino, Napoli 1996



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