Pro Loco Raiano

39° Edizione Festa dei Cornuti

 

 

39° edizione

Festa dei Cornuti

Ruviano (CE)

sabato12/11/2016

 

 

Festa dei Cornuti di Ruviano 39° edizione: Sabato, 12 novembre 2016.

Un pò di Storia

La festa dei cornuti arriva, quest’anno, alla sua 39° edizione ufficiale, ma già molti anni prima c’era  a Ruviano e nelle zone limitrofe la tradizione popolare che vuole S. Martino protettore dei cornuti.

Non si sa se, originariamente, per cornuti si intendessero gli animali dotati corna o … altri tipi di  fauna, (durante il mese di novembre era usanza diffusa organizzare fiere paesane per la vendita e l’esposizione di bovini e ovini) ma con il tempo e con l’accostamento sempre più diffuso dell’appellativo cornuto ai mariti… delusi, ogni dubbio è stato spazzato via: cornuto è l’uomo tradito dalla moglie, fidanzata, amante o compagna.

Chiamare cornuto un uomo significa recargli un’offesa grandissima, che il più delle volte dà adito a reazioni più o meno animate, ma, si sa, a volte la goliardia nell’ambito dell’amicizia, può assumere caratteri di sottile crudeltà: ecco che la mattina del giorno fatidico, a Ruviano e non solo, era facile vedere un amico venirti incontro con un largo sorriso e farti… “Tanti auguri per la tua festa!!”

E guai a lasciarsi andare alle classiche e scontate reazioni: ciò equivaleva pari pari ad ammettere di esserlo per davvero, cornuto. Al bersaglio della satira non rimaneva che sorridere a sua volta e ricambiare calorosamente gli auguri con la risposta scontata: ”Auguri anche a te, mio caro, cornuto amico!” Il tutto si concludeva con una risata e un bicchiere al bar.

Una mattina di un 11/11 di tanti anni fa, dopo essersi scambiati gli auguri di rito, un gruppetto di amici decise di festeggiare veramente, la sera stessa, riunendosi a casa di uno del gruppo per una cena a base di carne di montone (rigorosamente cornuto) e tanto, ma proprio tanto vino. Dopo la cena, complice il vino, questi buontemponi decisero di osare di più e, sfidandosi a vicenda, uscirono per le vie del paese con lumini accesi e trofei di corna. La sorpresa della gente fu enorme, ma quasi subito la diffidenza lasciò il posto ai sorrisi e agli applausi: tutti avevano capito il tono scherzoso, goliardico e per nulla offensivo di quella messinscena. A notte fonda i novelli cornuti si salutarono e si ripromisero di ripeter l’esperienza l’anno successivo. E così fu’! Solo che l’anno dopo i partecipanti erano più del doppio e quando, dopo la cena, uscirono per la fatidica processione, trovarono tanta gente per i vicoli e affacciata ai balconi che li attendeva con divertita curiosità. Così nacque l’Associazione Cornuti Ruvianesi: una banda di teste matte che  aveva solo una gran voglia di divertirsi e lo faceva con un argomento che in altri momenti e in luoghi differenti, di divertente avrebbe ben poco.  A capo dell’Associazione fu messo Pietro Nicolella, il padre fondatore più anziano che, dopo alcuni anni, trentasei anni fa, ufficializzò la festa, organizzandola al meglio con processione di corna e stendardo e affidando anche la composizione dell’inno dei cornuti a degli artisti locali.

Quando Pietro (per tutti Zi Piè) passò serenamente a miglior vita, le redini dell’organizzazione passarono nelle mani del nipote, Giuseppe Nicolella, detto Peppe, che ebbe l’enorme merito di far conoscere questa simpatica e inedita realtà a tutto il Paese e anche oltre i patri confini; furono gli anni dell’interessamento alla festa dei cornuti da parte dei giornali e delle televisioni: sui cornuti ruvianesi si accesero i riflettori delle tivù nazionali e da allora non sono state poche le nostre partecipazioni a trasmissioni di vario genere, dal serio al faceto. Peppe organizzò la festa in modo perfetto, con costumi, figuranti, personaggi tipici, l’incendio del totem, il rito d’iniziazione dei nuovi adepti, l’inno non più cantato a squarciagola dai partecipanti, ma suonato da una vera banda musicale. E ogni undici di novembre il paese si animava sempre di più.

Ma sul più bello Peppe ci ha lasciati. Si è addormentato una dolce notte di maggio per non svegliarsi mai più. E ancora ci manca, il Presidente! Dopo un comprensibile iniziale disorientamento i soci decisero che la festa doveva continuare: anche se in un’atmosfera di tristezza, il 1998 la festa si tenne e fu eletto il nuovo Presidente: cambia il nome, Paolo, ma il cognome è sempre lo stesso. Paolo Nicolella è un altro nipote di Zi Piè che dal 1998 si impegna, con gli altri soci, a dare sempre più importanza e spessore a questo evento che ormai pochi ignorano.

La festa dei cornuti ogni anno allieterà una serata di novembre ai ruvianesi e a tutti quelli che vorranno partecipare o anche solo assistere a questo evento divertente, allegro, simpatico e assolutamente diverso da ogni altro.

Vi aspettiamo numerosi

Sabato, 12 novembre 2016, a Ruviano.

 

 

 

 

 

 

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